VERDE ESTENSIVO

Di fatto si crea una sorta di prato composto da specie termofile, abbastanza resistenti all’aridità. Infatti sono inverdimenti che, dopo il primo o secondo anno dall'impianto, richiedono manutenzione ridotta. Normalmente sono sufficienti 1 o 2 interventi all'anno. Questi “prati aridi” sono di solito strutturati in modo che l'approvvigionamento idrico e di elementi nutritivi avvenga, nella misura maggiore possibile, attraverso processi naturali. Pertanto in questi casi è spesso evitato l’impianto di irrigazione.
La vegetazione impiegata è costituita da piante erbacee a sviluppo contenuto in altezza che richiedono ridotta manutenzione e con caratteristiche di veloce radicamento e copertura, resistenza alla siccità e al gelo, buona autorigenerazione.
Lo spessore delle stratificazioni è normalmente ridotto (minore di 15 cm.). Il substrato impiegato è costituito prevalentemente da componenti minerali. Il peso delle stratificazioni é compreso tra i 90 e i 150 Kg/mq. I pesi vanno sempre definiti in condizioni di massima saturazione idrica.
Gli inverdimenti estensivi sono compatibili anche con coperture prive di parapetti e vengono quindi utilizzati particolarmente su grandi tetti (es. capannoni industriali), in sostituzione delle usuali coperture in ghiaia o altri materiali inerti. I costi di realizzazione sono abbastanza contenuti.

Come già detto sarà poi possibile progettare su una medesima copertura entrambe queste due tipologie di verde, purchè siano soddisfatti tutti i pre-requisiti strutturali e di spazio. Infatti nella realizzazione di tetti verdi risulterà fondamentale la verifica della stabilità delle strutture deputate a sostenere tali interventi, nonché la realizzazione “a regola d’arte” degli strati drenanti e di impermeabilizzazione sottostanti alla parte verde in senso stretto.
Pertanto la progettazione di questi sistemi dovrà prevedere un attento studio integrato delle parti biotiche (opere a verde) con quelle inerti (opere “in grigio”) e con le successive opere accessorie per la manutenzione (es. impianto di irrigazione e di raccolta e smaltimento delle acque). Tutto ciò è infatti essenziale ai fini del corretto funzionamento e dell'integrazione degli elementi e degli strati che devono comporre il sistema organico di tenuta e copertura a verde, per la cui progettazione sarà pertanto indispensabile la completa conoscenza del funzionamento globale dell’intero complesso e non solo la determinazione delle caratteristiche dei singoli elementi.

Infine va ricordata la possibilità di prevedere, sui tetti verdi, una serie di opere accessorie, attrezzature e arredi mobili (es. pannelli solari) in grado di aumentare la fruibilità e il valore economico della copertura.

       
 
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