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COSA SONO
Prati di varie tipologie sino a giardini veri e propri completi di alberi si possono oggi realizzare in tutta sicurezza anche sulle sommità degli edifici, soprattutto in ambito urbano.
Infatti per i tetti, i cortili e le pareti di palazzi privati, garages, parcheggi, hotels, aziende e officine, capannoni, centri fieristici, cliniche, impianti sportivi il cosiddetto verde pensile non ha solo un ruolo estetico e di miglioramento dell’inserimento paesaggistico dell’edificio ma può svolgere importanti funzioni di utilità diretta, con ricadute economiche quantificabili.
Il verde pensile si distingue in due principali tipologie di inverdimento: quello estensivo e quello intensivo, che si distinguono per costi di costruzione, oneri di manutenzione e prestazioni globali.
Tillia è installatore dei pacchetti e sistemi per il verde pensile garantiti e frutto di un’ esperienza ventennale a livello europeo.

A COSA SERVONO
I tetti verdi e più in generale il verde pensile (quindi anche pareti rinverdite) sono un valido strumento per raggiungere obiettivi di compensazione, mitigazione e miglioramento ambientale, anche su scala territoriale.

Vantaggi ambientali:
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Miglioramento del microclima.
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Influsso positivo sul clima degli ambienti interni.
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Nuovi spazi fruibili per gli uomini e nuovi habitat per piante ed animali.
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Ritenzione idrica (anche del 70-90%) e conseguente alleggerimento del carico sulla rete di canalizzazione dell'acque bianche. Possibile recupero dell’acqua piovana per usi irrigui.
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Protezione dal rumore attraverso minore riflessione ed in sonorizzazione delle superfici sommitali.
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Filtraggio delle polveri (10-20% in meno) e fissaggio di sostanze nutritive dall'aria e dalle piogge. |
Vantaggi economici e di miglior qualità della vita:
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Durata maggiore dell'impermeabilizzazione e delle coperture attraverso la protezione dagli agenti atmosferici.
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Migliore isolamento termico delle coperture e quindi risparmio energetico, funzionamento più economico degli impianti di climatizzazione, migliore utilizzazione degli immobili.
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Miglioramento della qualità di abitazione e di vita.
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Possibilità di usufruire, dove presenti, di possibili incentivi economici previsti dalle amministrazioni locali per il verde pensile.
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Aumento di valore degli immobili.
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COME SI FANNO
Questi interventi costituiscono parte integrante della copertura e non delle semplici “megafioriere”installate sui tetti. Pertanto molto importanti saranno la verifica dei carichi e le impermeabilizzazione delle solette, oltre all’uso di substrati idonei alla crescita delle piante e il grado conseguente di manutenzione necessaria. Peraltro dal 2007 le regole di progettazione di queste coperture sono state ora raccolte e messe “nero su bianco” in un’unica norma nazionale: la UNI 11235.
In molti casi il verde pensile potrà essere poi integrato con infrastrutture aggiuntive, come elementi di arredo o l’installazione di pannelli solari per la produzione di energia.

MATERIALI
In tutti i casi sarà necessario realizzare con attenzione gli strati drenanti, quelli filtranti, i sistemi antiradici e di impermeabilizzazione delle solette, oltre a preparare l’idoneo strato di terreno vegetale. A tal fine sono da sconsigliarsi le soluzioni improvvisate ed il “fai da te”, mentre è opportuno utilizzare alcune delle tecnologie ormai a disposizione sul mercato.
Esempio di stratigrafia per verde pensile intensivo leggero su copertura piana
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1. |
Inverdimento Intensivo Leggero (tappeto erboso e tappezzanti arbustive) |
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2. |
Miscela di substrato per inverdimenti intensivi leggeri
Spessore variabile (15 cm per tappeto erboso e 20/25 cm per tappezzanti arbustive a basso sviluppo) |
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3. |
Telo filtrante TG, sp. ca. 1 mm |
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4. |
Strato di accumulo, drenaggio aerazione Floradrain® FD 40-E
Spessore ca. 4 cm |
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5. |
Feltro di protezione e accumulo |
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6. |
Membrana impermeabilizzante sintetica antiradice ZUV |
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7. |
Strato di separazione: geotessile |
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8. |
Isolamento termico |
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9. |
Barriera a vapore: foglio in PE (0.30 mm) |
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10. |
Substrato: piano di copertura in c.a. (pendenza min. > 1%) |

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